Stockholms Dagblad - Ismea, borsino 2025 dei campioni della Dieta Mediterranea, dai cerali all'olio Evo

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Ismea, borsino 2025 dei campioni della Dieta Mediterranea, dai cerali all'olio Evo
Ismea, borsino 2025 dei campioni della Dieta Mediterranea, dai cerali all'olio Evo

Ismea, borsino 2025 dei campioni della Dieta Mediterranea, dai cerali all'olio Evo

Produzione frumento duro +3,4%.Vino +8%,Italia leader mondiale con 47 milioni di ettolitri

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Dai cereali all'olio extra vergine di oliva, passando dall'ortofrutta al vino. Segno positivo per tutti i prodotti della Dieta Mediterranea che vanno a rafforzare la competitività delle filiere italiane e l'attrattività del Made in Italy. A confermalo è Ismea che ha tracciato il borsino dei principali indicatori economici del 2025, partendo dal frumento duro. La produzione è aumentata del 3,4%, per un totale di 3,6 milioni di tonnellate, grazie alla crescita delle rese e a un clima più favorevole, che ha assicurato un profilo qualitativo buono, con prezzi a 274,90 euro/ton a dicembre. Cala, invece, il tenero a 2,5 milioni di tonnellate, con listini che hanno chiuso l'anno a 246,79 euro/ton. Bene il mais Italia con 541mila ettari (+9,2%), rese con +2,5%, produzione 5,5 milioni di tonnellate (+11,9%) e prezzo 238,56 euro/ton a settembre, +6,1% rispetto a settembre 2024. La campagna 2025/2026 del vino ha chiuso con 232 milioni di ettolitri (+3%), confermando l'Italia leader mondiale con 47 milioni di ettolitri (+8%); in crescita i consumi interni di bollicine del 5,8% in volume e del 5% in valore nei primi nove mesi. Annata di media carica per l'olio Evo, con produzione in crescita rispetto alla campagna precedente soprattutto al Sud, e listini scesi poco sotto gli 8 euro/kg. Bene l'ortofrutta che nei primi otto mesi aumenta l'export del 3,9% in quantità e del 6,3% in valore, con saldo commerciale positivo a 1.739 milioni di euro. Sul fronte delle carni, la bovina nei primi nove mesi segna un aumento della produzione dell'1,2%, in controtendenza rispetto all'Ue (-4%), come anche quella avicola con +4,3% e un export +2,3%, vantando un saldo commerciale positivo per oltre 70 mila tonnellate. Da gennaio ad agosto, l'export di salumi aumenta del 5,7% sia in volume che in valore. Per il lattiero caseari, nei primi nove mesi la produzione di latte vaccino cresce +0,3% e a ottobre, con un prezzo alla stalla di 57,3 euro/100 litri. Tra gennaio e agosto sale l'export dei formaggi del 14,9% in valore e +5,6% in volume. Per Grana Padano e Parmigiano Reggiano +2,2% le quantità e +20,4% il valore. Bene il Pecorino Romano con prezzi assestati a 12,5 euro/kg da gennaio a settembre e un export +1,7% in volume nei primi otto mesi.

U.Holmberg--StDgbl