Nuova tegola sul prezzo del gas, dopo la guerra arriva il freddo
Sulla piazza di Amsterdam è già salito di oltre il 57% in due settimane
Una nuova tegola si sta per abbattere sul prezzo del gas dopo il balzo del 57,11% segnato al Ttf di Amsterdam in due settimane di guerra in Iran. Secondo BloombergNef, specializzata nella ricerca e nell'analisi dei mercati dell'energia, dei trasporti, dell'industria, delle costruzioni e dell'agricoltura, "già le previsioni dello scorso 11 marzo indicavano un significativo calo di temperatura nell'ultima parte del mese e gli ultimi aggiornamenti lo confermano, perché i segnali dell'arrivo del freddo non sono scomparsi, confermando la severità dell'ondata". Di conseguenza "la precipitazione delle temperature potrebbe alzare la richiesta di riscaldamento a fine stagione spingendo i prezzi al rialzo nel caso in cui ci fosse una minor produzione di rinnovabili". Secondo le previsioni meteorologiche in Europa centro-settentrionale fino a sabato prossimo le temperature minime potranno avvicinarsi agli zero gradi nella Svizzera centrale, in Germania, Olanda e nel Regno Unito. Nel frattempo le scorte Ue sono scese sotto il 30% portandosi al 29,11% a 332,58 TWh. Si mantengono poco sopra al 45% le scorte italiane a 91,53 TWh, confermandosi pari a quasi 1/3 del totale mentre quelle tedesche scendono al 21,93% a 55,08 TWh.
H.Gustafsson--StDgbl