Borsa: Europa debole, Milano -0,4%. Risale il petrolio per il blocco di Hormuz
Attesa per Powell e per le trimestrali dei big tech Usa
Sono deboli i listini europei, per la quarta seduta consecutiva, mentre i futures americani si muovono sopra la parità in attesa dell'ultimo meeting della Fed presieduto da Jerome Powell, il quale potrebbe fornire qualche spunto ai mercati. Alla chiusura di Wall Street sono poi attese le trimestrali di Alphabet, Microsoft, Amazon e Meta. Le Borse europee guardano con timore allo stallo in Medio Oriente e allo stretto di Hormuz che rischia di rimanere bloccato dagli Usa per impedire l'export di greggio dall'Iran. Con gli effetti sui prezzi del petrolio che sono risalita: il Brent è oltre i 115 dollari al barile e il Wti sopra soglia 103, entrambi in rialzo del 3,5%. Il gas si porta intanto sopra i 44,6 euro (Ttf +2,3%). Il biglietto verde è in leggero miglioramento sull'euro che è trattato a 1,17. In modesta crescita anche i rendimenti dei titoli di Stato a partire dai treasuries anche se dalla Fed e dalla Bce domani non si attendono rialzi dei tassi. Tra i mercati azionari Francoforte contiene le perdite allo 0,23%. Si mette in luce Adidas (+6%) grazie ai risultati migliori delle attese e si muove in positivo anche Mercedes Benz (+0,64%) dopo i conti della divisione auto sopra le stime e la conferma della guidance. Parigi perde lo 0,55%, Londra lo stesso alla vigilia della riunione delle Bank of England. A Milano (-0,42%), le vendite colpiscono i titoli della moda Moncler (-2,5%) e Cucinelli (-1,88%) mentre l'ipotesi che Cvc stia considerando un'offerta spinge Nexi (+6%). Bene anche Saipem (+3,42%) e Stm (+3,2%).
B.Berglund--StDgbl