La guerra fa salire anche la spesa per condizionatori. Fino a 400 euro a famiglia
Assium, pesano tariffe elettriche più alte e caldo anticipato
Una nuova stangata attende le famiglie italiane: è quella legata all'uso di condizionatori in casa, una spesa che quest'anno, anche a causa del conflitto in Medio Oriente, può arrivare a superare i 400 euro a nucleo per l'intero periodo estivo. I calcoli arrivano da Assium, l'associazione degli utility manager italiani. "Ad influire sui costi legati all'uso di condizionatori, deumidificatori, ventilatori e altri apparecchi elettrici è in primo luogo una questione climatica: quest'anno in Italia il caldo intenso è arrivato prima, e già a partire da maggio si è registrato in tutta la Penisola un aumento delle temperature con bollini rossi e arancioni in numerose città - spiega Assium - In secondo luogo la guerra in corso in Medio Oriente ha provocato un aumento dei prezzi dell'energia, con l'elettricità passata dai circa 112 €/MWh di giugno 2025 ai circa 132 €/MWh di giugno 2026, con un incremento del +17,8% ed effetti diretti in bolletta: secondo gli ultimi dati Istat le tariffe della luce sono oggi più alte in media del 7,2% rispetto allo scorso anno, e ciò determinerà un aggravio non indifferente sulla spesa legata all'utilizzo dei condizionatori". In base alle elaborazioni degli utility manager di Assium, "l'utilizzo dei climatizzatori per un periodo complessivo di 100 giorni tra maggio e agosto determina una spesa totale che, a seconda delle ore giornaliere di utilizzo, della temperatura impostata e del modello di apparecchio utilizzato, varia quest'anno tra i 95 e i 170 euro a famiglia se si utilizza un unico split inverter di nuova generazione, sale tra i 145 e i 215 euro in caso di split base o modelli più datati, e raggiunge gli oltre 400 euro in caso di sistemi multisplit".
V.Ekstrom--StDgbl