Rimossi tumori del colon e della prostata in telechirurgia, prima volta in Italia
I due interventi a distanza a Roma tra Ospedale Isola Tiberina e Policlinico Gemelli
Per la prima volta in Italia sono stati rimossi un tumore del colon e uno della prostata grazie alla telechirurgia robotica, che ha permesso la realizzazione a distanza dei due interventi, tra due ospedali del gruppo Gemelli di Roma. Dalla console della piattaforma robotica, collocata presso l'ospedale Isola Tiberina (in centro a Roma), gli interventi sono stati eseguiti dai chirurghi Sergio Alfieri e Bernardo Rocco; i pazienti si trovavano invece nelle sale operatorie del Policlinico Gemelli (sede principale, a oltre 10 chilometri di distanza), dove erano presenti gli altri componenti dell'équipe chirurgica. È la prima volta che vengono operati con queste modalità pazienti italiani da chirurghi italiani. Gli interventi segnano l'avvio del nuovo programma di telechirurgia robotica della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli Irccs, che mira a mettere in rete le competenze e le tecnologie delle strutture sanitarie del Gruppo Gemelli, aprendosi a future collaborazioni internazionali. Per questa prima fase del progetto sono in programma 20 interventi. "La telechirurgia può offrire a tutti i pazienti cure all'avanguardia, sia che si trovino negli ospedali del gruppo Gemelli, sia che si trovino in Paesi lontani, come l'Africa", spiega Sergio Alfieri, direttore del dipartimento di Scienze mediche e chirurgiche della Fondazione Policlinico Gemelli. Per questi due interventi è stata utilizzata la piattaforma Toumai Laparoscopic Surgical System, che ha ottenuto lo scorso giugno la certificazione Ce dell'Unione europea per la chirurgia laparoscopica a distanza (telechirurgia). "Il nostro team lavora da due anni con industrie internazionali leader della tecnologia robotica in chirurgia - sottolinea Bernardo Rocco, direttore della Uoc di Clinica urologica della Fondazione Policlinico Gemelli -. È da questo percorso che nasce oggi il primo progetto italiano strutturato di telechirurgia". "Con l'avvio di questo progetto apriamo una nuova modalità di fare chirurgia - dichiara il direttore generale della Fondazione Policlinico Universitario Gemelli, Daniele Piacentini -: competenze specialistiche possono essere messe a disposizione dei pazienti di altre strutture o in Paesi con difficoltà di accesso ad elevate professionalità specilistiche".
C.Nordlund--StDgbl
