Elezioni Figc: Chinè, da archiviare l'inchiesta sul tesseramento di Malagò
'Il presidente federale pienamente candidabile anche se non tesserato'
Il capo della Procura Figc, Giuseppe Chinè - apprende l'ANSA - proporrà alla Procura generale del Coni l'archiviazione dell'indagine sul mancato tesseramento del presidente, Giovanni Malagò, nata dai ricorsi (sempre giudicati inammissibili sin qui dalla giustizia sportiva) di Renato Miele. Come accadde due anni fa per il predecessore di Malagò, Gabriele Gravina, le conclusioni del procuratore Chinè si baserebbero su un'interpretazione precisa dello Statuto federale: con "l'essere in regola con il tesseramento", infatti, si intenderebbe non un obbligo di possesso della tessera federale al momento del deposito della candidatura, che Malagò non aveva come i suoi recenti predecessori, Abete compreso, ma un rispetto delle prescrizioni e dei requisiti richiesti dal tesseramento per chi è già in possesso di una tessera Figc. Un'interpretazione che lo stesso Procuratore generale del Coni, Ugo Taucer, tre anni fa, nell'archiviare un procedimento a carico di un consigliere regionale, e l'anno dopo nel chiudere l'esposto a carico di Gravina, sottoscrisse.
A.Andersson--StDgbl