Nuove immagini satellitari mostrano gli effetti dell'alluvione in Nepal
Utili nell'emergenza ma anche nella successiva ricostruzione
Nuove immagini satellitari mostrano le conseguenze dello smottamento del ghiacciaio al confine tra Nepal e Cina e la valanga di fango e detriti generata dalla conseguente alluvione lampo lo scorso 26 agosto. Le pubblica l'Agenzia spaziale europea (Esa) sul suo sito. La prima coppia di immagini è stata prodotta dal satellite Sentinel-2 di Copernicus, il programma di osservazione della Terra gestito dall'Esa e dalla Commissione Ue. Un'immagine è stata ripresa il 12 agosto, prima dell'alluvione, mentre l'altra risale al 27 agosto. Entrambe sono a colori naturali e dal confronto emerge chiaramente il drammatico aumento del livello dell'acqua del fiume Trishuli. La seconda coppia di immagini è stata elaborata utilizzando i canali infrarossi a onde corte dei satelliti, che aiutano a distinguere l'acqua e il ghiaccio dalle nuvole che spesso ricoprono questa regione montuosa dell'Asia. La prima immagine è stata catturata da Sentinel-2 il 24 agosto, mentre la seconda è stata ripresa dalla missione statunitense Landsat-9 il 26 agosto, circa due ore dopo il crollo del ghiacciaio. Anche in questo caso risulta evidente la colata di fango e detriti che si è riversata per quasi 100 chilometri a valle. "Sebbene le immagini satellitari siano indispensabili nell'immediatezza di una catastrofe, il loro valore va ben oltre la fase iniziale dell'emergenza", spiega l'Esa. "Nelle settimane, nei mesi e persino negli anni successivi, i dati satellitari possono fornire un quadro dettagliato dei danni, aiutare le autorità a valutare quali strade, ponti ed edifici sono stati colpiti e sostenere gli interventi per ripristinare i servizi essenziali e ricostruire le comunità. Offrendo una visione coerente del territorio prima e dopo una catastrofe, le immagini satellitari possono inoltre aiutare i responsabili della pianificazione a monitorare il processo di ripresa, individuare le aree che restano a rischio e prendere decisioni più consapevoli su dove e come ricostruire".
W.Axelsson--StDgbl