Stockholms Dagblad - Nella sfilata di Miu Miu a Parigi, il corpo prima dell'abito

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Nella sfilata di Miu Miu a Parigi, il corpo prima dell'abito
Nella sfilata di Miu Miu a Parigi, il corpo prima dell'abito

Nella sfilata di Miu Miu a Parigi, il corpo prima dell'abito

Nel Palais d'Ilena, il marchio di Miuccia Prada chiude la fashion week

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(di Patrizia Vacalebri) "La piccolezza dei nostri corpi umani, nella vastità del nostro mondo". Così scrive sui social Miuccia Prada nel commentare la collezione Miu Miu Autunno/Inverno 2026 che sfila a Parigi in chiusura della fashion week. Una collezione che si basa sul corpo, che poi avvolge gli abiti. Il tema è un senso di proprietà e di rappresentanza del proprio corpo, di sé e del proprio valore: una calda sensualità, una calda sessualità. Un'attenzione al nostro corpo, alla nostra mente, a noi stessi, a cui dobbiamo dedicare attenzione. Intanto, Miuccia Prada ha fatto ricoprire l'intero pavimento del set della sfilata di muschio terroso. In contrasto, una carta da parati damascata floreale rossa rivestiva le pareti del Palais d'Iéna, palazzo dell'era razionalista francese, dove si è svolto il defilé. La scenografia rappresenta una foresta selvaggia, all'interno di un palazzo - doppi panorami simbolici della grandezza, dell'immenso. L'allestimento voleva fornire un contesto all'interno del quale le figure si muovevano in un contesto attivo. Come gli abiti, enfatizza la loro speciale e specifica individualità, i loro corpi e le loro menti. Ma il corpo ha bisogno di tenerezza, amore, cura. Così gli abiti abbracciano il corpo, dando priorità e valorizzando ciò che è interiore. Avvicinati alla pelle, i tessuti lavati donano delicatezza e sensibilità, conferendo sensualità agli abiti e un senso di esperienza umana. L'idea dell'antico non riguarda il passaggio della storia, ma l'esistenza nel tempo. Una risonanza emotiva, un sentimento attraverso gli abiti. Mai vulnerabile, il corpo riceve un poetico romanticismo, ma anche una forza. Riconoscendo la propria delicatezza, a ciascuno viene comunque data autorità, camminando da solo. Sfilano tailleur pantaloni con giacche con vita altissima, maniche accorciate, pantaloni allungati di qualche centimetro, come a voler raccogliere i minuscoli materiali sulla passerella, tute in pelle stropicciata, pantaloni a sigaretta e camicioni. In testa cappelli di pelliccia con para-orecchie. Ai piedi sneaker da corsa borchiate o ciabatte lucenti di strass. I tessuti sono popeline di cotone, cashmere double lavati, lino, tulle ricamato. La dolcezza di fiocchi come biancheria intima, fodere di shearling, tweed, cappelli e guanti. La decorazione diventa valorizzazione del corpo, mentre le forme sono esagerate e amplificate da confronti di scala. Abiti che sono un metodo di autoconservazione, un mezzo per valorizzare ciò che è interiore. Il cast della passerella comprendeva Gillian Anderson, Lauren Auder, Sateen Besson, Sofia Isella, Xiao Wen Ju, Donkey Kid, Suzanne Lindon, Kristen McMenamy, Zola Ivy Murphy, Lily Newmark, Charlie Osborne, Viola Prettejohn, Coumba Samba, Chloë Sevigny, Diana Silvers, Gemma Ward, Yeonjun. Ospiti presenti allo show, tra gli altri: Sofia Carson, Anna Castillo, Alexa Chung, Petra Collins, Poppy Delevingne, Claire Denis, Baz Luhrmann, Mia McKenna-Bruce, Barbara Palvin, Nara Smith, Lola Tung, Tyla.

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J.Jonsson--StDgbl