Stockholms Dagblad - Wagner, Beethoven, '900 e l'oggi, la grande musica a Santa Cecilia

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Wagner, Beethoven, '900 e l'oggi, la grande musica a Santa Cecilia
Wagner, Beethoven, '900 e l'oggi, la grande musica a Santa Cecilia

Wagner, Beethoven, '900 e l'oggi, la grande musica a Santa Cecilia

Harding apre il 21 ottobre con Siegfried, poi parata di maestri e solisti

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(di Luciano Fioramonti) Siegfried di Richard Wagner per l'inaugurazione il 21 ottobre con Daniel Harding sul podio, e poi Beethoven nel 2027 per i 200 anni della morte, tanto Novecento e musica contemporanea accanto ai classici del Barocco e del Romanticismo Musicale, direttori d' orchestra e solisti prestigiosi con l' Orchestra e il Coro, e ampio spazio alle tournée all' estero dopo il record di 29 concerti e dodici sold out l'anno scorso tra Europa e Asia. E' ricca di appuntamenti da non mancare la stagione 2026-2027 dell' Accademia Nazionale di Santa Cecilia, pensata per unire tradizione e nuove scritture, grandi titoli e progetti di lungo periodo. ''Ho controllato quando accade in altre capitali. Forse la nostra è la stagione più bella del mondo. Non c' è direttore o solista tra i più grandi che non figuri nel nostro cartellone'', ha detto il presidente-sovrintendente Massimo Biscardi nella presentazione alla quale sono intervenuti il sottosegretario alla Cultura Gianmarco Mazzi e il presidente della Regione Lazio Francesco Rocca. La sala grande dell'Auditorium Parco della Musica torna, dunque, per l'apertura a trasformarsi in un vero teatro per la messa in scena del capolavoro wagneriano, secondo titolo della tetralogia del Ring prevista fino al 2028, sempre per la regia di Vincent Huguet, con protagonisti Clay Hilley e Michael Volle, già applaudito l'anno scorso in La Valchiria. Il direttore musicale Daniel Harding sarà impegnato in otto produzioni. Dopo Wagner continua il suo percorso mahleriano (Sinfonie n. 5 e n. 6 "Tragica") e brahmsiano (Sinfonia n. 4), poi sarà con Beatrice Rana nel Concerto n. 3 di Prokofiev. Ad aprile 2027 dirigerà in forma di concerto Pagliacci di Leoncavallo, assente da Santa Cecilia dal 1967. Il grande focus Beethoven 200° prevede Harding sul podio per la Sinfonia n. 9 mentre Fabio Luisi torna dopo dodici anni per la Missa solemnis. Riccardo Minasi proporrà la Sinfonia n. 3 'Eroica', Thomas Guggeis con Sergey Khachatryan il Concerto per violino e Sinfonia n. 7, e il Direttore Emerito Antonio Pappano con Jan Lisiecki il Concerto n. 5 'Imperatore'. Imperdibile anche l' appuntamento con Charles Dutoit e Martha Argerich per il Concerto per pianoforte n. 1. Manfred Honeck dirigerà la Sinfonia n. 1 e l'oratorio Cristo sul Monte degli Ulivi. Tra commissioni e prime esecuzioni torna la musica contemporanea: Kirill Petrenko accosta Hindemith, lieder orchestrali di Richard Strauss con il tenore Benjamin Bernheim e Schumann; Pappano dirigerà il Salmo IX di Petrassi e la Sinfonia n. 6 'Patetica' di Čajkovskij; Tarmo Peltokoski la Sinfonia n. 7 'Leningrado' di Šostakovič; Lorenzo Viotti sarà sul podio con Lisa Batiashvili nel Concerto per violino n. 1 di Szymanowski. Carlo Boccadoro presenta in prima assoluta 'Viaggio', commissione dell' Accademia dedicata a Luciano Berio e diretta da Gustavo Gimeno. Nello stesso appuntamento Frank Peter Zimmermann, solista, eseguirà il Concerto per violino di Hindemith. Un'altra prima assoluta sarà diretta da Harding ad aprile: Rischiare la Gioia di Stefano Gervasoni. La terza commissione, affidata a Matteo D'Amico e Sandro Cappelletto per i 35 anni della morte di Falcone e Borsellino, verrà eseguita il 23 maggio al Quirinale. Tra i debutti sul podio spicca Elim Chan, direttrice di Hong Kong, con Alexander Malofeev al pianoforte. La chiusura di stagione il 3 giugno con Joe Hisaishi. Tra i grandi direttori, tornano Juraj Valčuha, Alexander Soddy, Tugan Sokhiev, Semyon Bychkow, Jakub Hrůša. La Stagione da Camera si apre il 14 ottobre con una novità: il recital del soprano Lisette Oropesa al Teatro dell'Opera di Roma, primo appuntamento della collaborazione fra le due istituzioni. Il Coro istruito da Andrea Secchi sarà protagonista anche nella stagione cameristica: tra ottobre e novembre si esibirà nel contemporaneo Cantico del Sole di Sofia Gubaidulina nel quadro delle celebrazioni per gli 800 anni dalla morte di San Francesco. Poi la musica moderna con Voices di Hans Werner Henze (nel centenario della nascita), proposto da Carlo Boccadoro alla guida del New European Ensemble, in collaborazione con Romaeuropa Festival. In scena grandi pianisti da Evgeny Kissin e András Schiff a Grigory Sokolov, Daniil Trifonov, Nikolai Lugansky e Benedetto Lupo, Katia e Marielle Labèque, e il debutto dei fratelli Lucas e Arthur Jussen in un programma per due pianoforti. ''Tutti i migliori solisti chiedono di venire qui per fare musica con noi. Il programma è davvero molto bello e il numero di direttori ospiti fa paura. E' un livello molto difficile trovare in tante altre città'' ha osservato Harding sottolineando che ''un direttore ha un enorme potere quando ha tra le mani la musica di un grande compositore e il talento di cento orchestrali straordinari con cui c'è un coinvolgimento notevole. Per me conta solo cosa c' è nella partitura, creare momenti indimenticabili e condividere la nostra passione con il pubblico'''. I vertici della fondazione musicale capitolina sottolineano con soddisfazione la risposta del pubblico: al 7 marzo di quest'anno la Stagione Sinfonica 2025/26 registra 65.739 biglietti venduti per 2,23 milioni di euro con un incremento, rispetto alla stessa data dell'anno scorso di +8.931 biglietti e +485 mila euro di incasso. La Stagione da Camera 2025/26 conta 12.414 biglietti e 440 mila euro di incassi, pari a +4.109 biglietti e +220 mila euro di incassi. Nel 2025 i contributi ammontano a 22,26 milioni di euro: di questi 14,67 arrivano dal Ministero della Cultura, 3,29 da Roma Capitale, 595 mila euro dalla Regione Lazio.

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E.Henriksson--StDgbl