Inclusione e disagio giovanile fra i temi nei film del festival Tulipani di seta nera
La 19/a edizione a Roma dal 7 al 10 maggio a Roma, in anteprima europea 'Mistake'
Sono oltre settanta le opere in programma tra Cortometraggi, Documentari e #SocialClip alla 19/a edizione, il Festival Internazionale della Cinematografia Sociale Tulipani di Seta Nera, presieduto da Diego Righini e diretto da Paola Tassone che si svolgerà dal 7 al 10 maggio a Roma nel The Space Cinema Moderno, "per quattro giornate di proiezioni, incontri e occasioni di confronto dedicate al cinema che racconta il sociale", si spiega in una nota. Un'edizione "che mette al centro le persone, nella loro unicità e nelle molteplici esperienze di vita, valorizzando pluralità di contesti e prospettive. I titoli selezionati, provenienti da tutto il mondo, affrontano temi di grande attualità come legalità, inclusione, disagio giovanile, violenza di genere, sicurezza sul lavoro e sostenibilità" si sottolinea. "Tulipani di Seta Nera è un Festival che ha saputo anticipare il cambiamento, portando sullo schermo temi sociali prima che diventassero centrali nel dibattito pubblico e istituzionale. Ogni edizione rappresenta una fotografia del presente - osserva il Presidente Diego Righini -. Oggi, i conflitti in Ucraina e in Iran, insieme alle conseguenze economiche che ne derivano, impongono ai governi europei e quindi anche a quello italiano di Giorgia Meloni una rinnovata attenzione verso le fasce più fragili della società. In questo contesto, la nostra rassegna si fa interprete del presente, raccontando attraverso il cinema ciò di cui c'è concretamente bisogno e offrendo uno sguardo capace di orientare il cambiamento". Il programma della "si distingue per ampiezza e qualità cinematografica, con la presenza di opere internazionali di grande rilievo, come Mistake di Honey Lauren, presentato in anteprima europea. Un racconto intenso e personale che invita a riflettere sul significato dell'accettazione e della complessità umana". Il film ha per protagonista Larry Benson, nato intersessuale nel profondo sud nel 1941. I suoi genitori devono scegliere tra un maschio o una femmina e, dopo aver subito un trattamento ormonale, Larry viene cresciuto come un uomo. Le proiezioni, in concorso e fuori concorso, saranno articolate in tre sezioni: Cortometraggi, con la direzione artistica di Paola Tassone e la giuria presieduta da Massimiliano Bruno; Documentari, diretti da Christian Carmosino Mereu con giuria presieduta da Simone Manetti; #SocialClip, con la direzione artistica di Igor Righetti e la giuria presieduta da Silvia Salemi.
X.Lundberg--StDgbl