Springsteen apre in New Jersey un museo della musica americana
Taglio del nastro il 13 giugno nei giorni dei 250 anni dell'indipendenza Usa
(di Alessandra Baldini) Bruce Springsteen torna a casa e apre, a un paio di chilometri dalla leggendaria boardwalk della Jersey Shore, il "suo" museo della musica americana. "E' in New Jersey perche' vengo da qui, perche' vivo qui", ha detto al New York Times il 76enne cantante intervistato dietro le quinte alla vigilia del taglio del nastro il 13 giugno. Il Bruce Springsteen Center for American Music aprira' sul campus della Monmouth University a Long Branch il 13 giugno, data scelta non a caso perché proprio in quei giorni negli Usa scattano le celebrazioni ufficiali per i 250 anni dell'indipendenza del paese dalla Gran Bretagna. Un'alternativa dunque agli eventi messi in campo a Washington dal presidente Donald Trump che includono una parata militare, un comizio e una serata di arti marziali alla Casa Bianca il 14 giugno, il giorno dell'80esimo compleanno del tycoon. Il museo di Springsteen sara' ospitato in un edificio da 50 milioni di dollari disegnato dallo studio CookFox di New York. E' una nuova frontiera per il musicista che, in una carriera di sette decenni, ha alle spalle centinaia di canzoni, migliaia di concerti, uno show a Broadway, una autobiografa, un biopic e la Medaglia della Liberta' ricevuta dieci anni fa dall'allora presidente Barack Obama. Alla luce di questa gigantesca impronta culturale, il centro avrebbe potuto facilmente trasformarsi in un monumento dedicato al Boss, ma non era questo che Springsteen aveva in mente. Tra le centinaia di cimeli esposti nel centro, oltre la metà sono legati ad altri artisti come Frank Sinatra, un altro 'figlio del New Jersey', di cui e' in mostra uno smoking, e poi Johnny Cash (una chitarra), una tromba di Louis Armstrong, un costume di Lady Gaga. Tanti, inevitabilmente, i pezzi che attireranno i fan di Springsteen, tra cui la giacca di pelle della copertina di Born to Run, il cappello rosso che esce dalla tasca dei jeans in quella di Born in the Usa e l'originale Gibson acustica di Nebraska. Come il suono della E Street Band attinge a molte tradizioni musicali americane, anche il centro celebra i numerosi generi che hanno caratterizzato la musica degli Stati Uniti. "Mi considero un piccolo anello di una lunga catena", ha spiegato Springsteen: "Raccogli la bandiera e la porti avanti per un tratto di strada. Poi la consegni alla generazione successiva. Il centro racconta questo passaggio di testimone". L'inaugurazione e' stata preceduta da due giorni di musica a cui hanno preso parte, oltre al Boss, Sheryl Crow, John Bon Jovi, Jackson Browne, Rosanne Cash, Public Enemy, Gary Clark Jr., Keb' Mo' e Valerie June, interpretando brani, tra gli altri, di Woody Guthrie, Elvis Presley, Patsy Cline, Neil Young, oltre che dello stesso Springsteen: un vero e proprio viaggio nella storia della musica Usa grazie ad artisti che hanno offerto gratuitamente il loro contributo. "E' ciò che avrebbe dovuto essere organizzato per tutto il Paese, e che avrebbe meritato di svolgersi sul National Mall", ha detto polemicamente Bruce: "Per questo è bello che stia accadendo, comunque".
V.Ekstrom--StDgbl