Gatti, 'è una gioia riprendere il cammino col Maggio'
Il maestro dirigerà tre opere nel 2027 a Firenze; da febbraio un ciclo su Bruckner
"Lasciatemi esprimere la gioia, la felicità di essere qui e di riprendere il cammino che era stato interrotto per breve tempo con il Teatro del Maggio Musicale". Così il direttore musicale del Maggio musicale, Daniele Gatti, ha aperto la sua presentazione della stagione 2027 del Teatro e dell'89/a edizione del Festival: il maestro dirigerà tra l'altro tre opere. Si parte (la prima sarà il 23 febbraio) con il Trovatore di Verdi, con cui "ho avuto un po' di problemi, amando alla follia Rigoletto", perché "dal punto di vista drammaturgico è un mezzo passo indietro, e non mi sono mai appassionato veramente a questo titolo. Ma quando ebbi la possibilità di farlo a Salisburgo è scattato un amore meraviglioso, e riprenderlo come primo titolo in questa nuova avventura del Maggio è ancora una sfida". Il secondo titolo, con la prima il 20 giugno, sarà Elektra di Richard Strauss, "uno dei massimi capolavori del primo 900" secondo Gatti, per cui "avrò molto piacere di farla pensando alla meravigliosa buca d'orchestra e alla nostra magnifica orchestra del Maggio". Dal 3 dicembre sarà la volta di Don Giovanni, che la bacchetta milanese non dirige dal 1998: "Non ho più avuto la possibilità di trovare le condizioni giuste per fare di nuovo Mozart secondo un certo pensiero". Sul fronte sinfonico, partirà in febbraio un ciclo dedicato ad Anton Bruckner: "Non credo sia mai stato fatto a Firenze un ciclo a lui dedicato; alcune sinfonie non sono mai state eseguite", ha detto, evidenziando che il percorso costruirà relazioni con il mondo circostante, da Mahler e la seconda scuola di Vienna fino a Brahms. Attorno alle recite di Elektra, a fine giugno, Gatti proporrà programmi sinfonici influenzati dall'opera, tra cui uno sul mito greco con Stravinskij, Beethoven e Mozart, e un altro dedicato a Richard Strauss con il Divertimento op. 86 e Morte e Trasfigurazione.
I.Westerberg--StDgbl