Per Caruso nulla è più sexy di un abito
Dal brand invito a stravolgere con eleganza i codici del tailoring
"Hanno provato a vestire l'uomo con le T-shirt ma non c'è nulla di più sexy di un abito" dice Max Kibardin, direttore creativo di Caruso, presentando la collezione Primavera/Estate 2027 del brand, un invito a divertirsi con l'eleganza dicendo "basta alla sportification". Una moda pensata per "chi conosce a fondo i codici del tailoring e può quindi stravolgerli con eleganza, come fanno i dandy". Se dici tailoring dici ovviamente giacche, e la collezione è proprio una storia di giacche, ognuna con il suo nome, preso da un'opera lirica, un suo punto preciso di colore, una fodera in seta stampata. Un guardaroba concepito come un sistema coerente, in cui ogni elemento contribuisce a un'identità definita, calibrata e riconoscibile, dalla Caruso Jacket, in cotone e lino a check alla Butterfly, giacca destrutturata con collo alla coreana, fino a tessuti come le lane leggere e i cotoni come il Solaro, archetipo della sartoria classica.
G.Lindholm--StDgbl