Stockholms Dagblad - Il grande Giaffa a Venezia, Edoardo Pesce per 'un invisibile da favola nera'

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Il grande Giaffa a Venezia, Edoardo Pesce per 'un invisibile da favola nera'
Il grande Giaffa a Venezia, Edoardo Pesce per 'un invisibile da favola nera'

Il grande Giaffa a Venezia, Edoardo Pesce per 'un invisibile da favola nera'

Il film di Marco Santi apre la Sic. 'Parlo di un pifferaio magico che incanta le folle'

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(di Francesca Pierleoni) Giacomo Falta (Edoardo Pesce), giornalista timido e distratto, che si sente 'invisibile' e il Grande Giason (Roberto Zibetti) misterioso performer famoso e adorato da tutti senza un vero motivo, sono i personaggi che innescano il delirio di popolarità fittizia, sogni e illusioni in Il Grande Giaffa, l'opera prima di Marco Santi, con Barbara Chichiarelli e Carlotta Gamba, film d'apertura della Settimana della critica, sezione autonoma e parallela della Mostra internazionale del cinema di Venezia (2 - 12 settembre). "Più che una tragicommedia è una favola nera, che abbiamo evocato anche scegliendo come ambientazione un paese molto isolato, chiuso in se stesso, atemporale. Questa è una storia che potrebbe svolgersi ai giorni nostri come vent'anni fa" spiega Santi all'ANSA. Nella trama, il Grande Giason "è un po' come il pifferaio magico. L'essere visto come un 'grande', diventa uno status symbol, gli permette di attirare chiunque". Una seduzione collettiva che si ripete anche nel centro di provincia dove vive e lavora Giacomo. Il giornalista, nel tentativo di capire da dove nasca il forte carisma sulle folle del performer, finisce per trasformare, in una lunga notte, tutta la sua identità. Il Grande Giaffa, prodotto da a 10D Film e Andromeda Film in collaborazione con Rai Cinema, racconta "un sentimento universale che può cogliere ognuno di noi in qualche momento della vita, un senso di incomunicabilità verso gli altri - osserva il regista -. Giacomo però è un caso estremo, arriva ad alienarsi, perde l'interesse per tutto, anche perché ogni volta che prova a fare qualcosa di più viene sostanzialmente ignorato". Per Santi, già regista di spot, videoclip e corti come Clara, vincitore del "48 Hour Film Project", invece il grande Giason "è un po' l'emblema di una forma di popolarità diffusa anche sui social, essere considerati grandiosi senza però una reale motivazione". A Edoardo Pesce "la storia è piaciuta subito e non ci poteva essere Giacomo Falta migliore - sottolinea -. Lui si è speso veramente tantissimo. Il film si è nutrito anche della passione che Edoardo ci ha messo dentro in tutti i giorni di riprese". Nella storia ci sono anche due personaggi femminili molto diversi: Giada (Chichiarelli), la compagna di Giacomo e madre di un bambino e Isabel (Gamba), che come il giornalista si lascia prendere dalle illusioni: "Giada è una persona stremata dalla relazione con Giacomo - aggiunge Santi -. ha provato in qualsiasi modo a stimolarlo, smuoverlo ma ogni tentativo è stato più che vano. Il loro rapporto nonostante sia messo continuamente in discussione, è comunque saldo in qualche modo". Invece Isabel è come Giacomo, "un'anima smarrita che sta cercando un po' la sua posizione nel mondo. Lei pensa di potersi aggrappare agli altri e vede nell'evoluzione che vive Giacomo un appiglio per salvarsi". Come cineasta "quello che cerco di portare è una mia idea di cinema, un mio stile, che non deve essere per forza sopra le righe o irreale- sottolinea Santi-. Cerco di creare dei microcosmi o dei micromondi che abbiano delle regole, e all'interno di quelle regole cerco di divertirmi".

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M.Wallin--StDgbl