Da Stella McCartney una fibra proteica nata in laboratorio
Brewed Protein di Spiber prodotta tramite fermentazione
Dal 2001 Stella McCartney ha fatto della sostenibilità dei suoi capi, il cuore della sua filosofia e del suo successo. Così, al centro della nuova collezione per l'inverno che verrà, realizzata per il 93% con materiali responsabili e rimane priva di pelle, piume, pelliccia e pelli esotiche, la stilista britannica figlia di Paul McCartney, ha messo una novità: Brewed Protein di Spiber, una fibra proteica strutturale di nuova generazione creata tramite fermentazione di precisione. Sviluppato attraverso la fermentazione microbica, questo materiale offre un'alternativa animal-free alle fibre convenzionali e può essere riciclato metabolicamente trasformandosi nuovamente in nutrienti, contribuendo così a esplorare nuove possibilità per sistemi rigenerativi e a ciclo chiuso. Secondo la valutazione ambientale di Spiber, il processo di produzione di Brewed Protein ha il potenziale di generare emissioni di gas serra inferiori di circa il 75% rispetto al cashmere convenzionale, riducendo al contempo il consumo di acqua e l'uso del suolo di circa il 90% o più. La nuova fibra è nei capi a costine in stile fisherman-knit (maglieria a coste spesse tipica dei pescatori), ispirati agli anni di formazione in Scozia della stilista. Ogni modello unisce richiami alla tradizione, artigianato moderno e tecnologie dei materiali di nuova generazione, dimostrando come l'innovazione possa integrarsi nel linguaggio creativo di una collezione anziché restarne separata. La designer promuove costantemente una maggiore trasparenza e responsabilità laddove si continuano a utilizzare materiali convenzionali, sottolineando che le nuove tecnologie necessitano di sostegno a lungo termine da parte dei brand, investimenti, domanda di mercato e una scala produttiva adeguata per diventare commercialmente valide e più accessibili.
A.Andersson--StDgbl
